Bollettino della crisi
L’orgoglio e gli impegni di Draghi rassicurano Borse e Lady Spread
“Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza”. Lo ha affermato il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, intervenendo alla Global Investment Conference a Londra, alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Parole che hanno risollevato le Borse e calmato la danza di Lady Spread: Piazza Affari ha chiuso a più 5,6 per cento e lo spread è sceso a 473 punti. Leggi l'editoriale Indici del caos

“Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro. E credetemi, sarà abbastanza”. Lo ha affermato il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, intervenendo alla Global Investment Conference a Londra, alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Parole che hanno risollevato le Borse e calmato la danza di Lady Spread: Piazza Affari ha chiuso a più 5,6 per cento e lo spread è sceso a 473 punti. Paesi come Italia e Spagna, ha spiegato Draghi, hanno fatto “progressi notevoli” su risanamento dei conti pubblici e riforme. “Non è possibile immaginare la possibilità che un paese esca dall’Eurozona” – ha aggiunto il presidente della Bce – l’euro “è irreversibile e lo renderemo irreversibile. L’Eurozona è più forte di quanto si pensi”. Draghi non ha risparmiato alcune stoccate ad alcune tra le principali economie: “L’area euro ha fatto meglio di Stati Uniti e Giappone sul terreno dell’inflazione – ha detto – e vanta un maggiore livello di coesione sociale rispetto a Stati Uniti e Giappone”. La soluzione del problema degli spread, e quindi di rendimenti troppo elevati sul debito di alcuni paesi dell’Eurozona, “rientra nel mandato della Bce, nella misura in cui il livello di questi premi di rischio impedisce la giusta trasmissione delle decisioni di politica monetaria” prese dalla Banca centrale, ha concluso Draghi. Il presidente dell’Eurotower ha utilizzato una metafora per indicare la necessità di cambiamento. L’euro, ha detto, è “un bombo che adesso deve evolversi in un’ape”.
Tagli e ancora tagli in Grecia. Il ministero delle Finanze greco e la Troika (Ue, Bce e Fmi) hanno concordato ieri sera economie sul budget ellenico del 2013 e del 2014 per 11,6 miliardi di euro.
/media/uploads/2011/CF%20luglio%202012-2.tifRendimenti e domanda in rialzo per i Ctz. La quinta tranche del Ctz scadenza 30/05/2014, offerta per un importo compreso tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro, è stata collocata ieri dal Tesoro per l’ammontare massimo previsto (2,5 miliardi), avendo ricevuto richieste per oltre 4,44 miliardi di euro. In lieve rialzo il rendimento, che si è portato al 4,86 per cento lordo dal 4,71 per cento del collocamento dello scorso giugno.
Niente privatizzazioni in vista al Tesoro. “Guardando le società direttamente controllate dal ministero non ci sono prospettive di rilevanti operazioni di privatizzazione”, ha detto ieri il dirigente generale della direzione Finanza e privatizzazioni del ministero dell’Economia, Francesco Parlato, in un’audizione in commissione Bilancio della Camera.
/media/uploads/2011/CF%20luglio%202012-2.tifRendimenti e domanda in rialzo per i Ctz. La quinta tranche del Ctz scadenza 30/05/2014, offerta per un importo compreso tra 1,5 e 2,5 miliardi di euro, è stata collocata ieri dal Tesoro per l’ammontare massimo previsto (2,5 miliardi), avendo ricevuto richieste per oltre 4,44 miliardi di euro. In lieve rialzo il rendimento, che si è portato al 4,86 per cento lordo dal 4,71 per cento del collocamento dello scorso giugno.
Niente privatizzazioni in vista al Tesoro. “Guardando le società direttamente controllate dal ministero non ci sono prospettive di rilevanti operazioni di privatizzazione”, ha detto ieri il dirigente generale della direzione Finanza e privatizzazioni del ministero dell’Economia, Francesco Parlato, in un’audizione in commissione Bilancio della Camera.
Nel grafico: Ci sono ampi margini per la Bce di tagliare i tassi di interesse. E’ quanto si evince dall’analisi mensile del centro studi di Confindustria pubblicata ieri. La Bce a luglio ha diminuito il tasso ufficiale allo 0,75 per cento ma “ha lo spazio per ridurre ancora quel tasso, almeno fino allo 0,25 per cento, che la Fed sta praticando da 4 anni”. Confindustria ieri ha previsto che in Italia “la diminuzione del pil proseguirà, annullando le probabilità di rilancio nella seconda metà dell’anno”.
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